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Il giorno 11 dicembre 2009 la classe 5D accompagnata dalla prof.ssa Santarlasci si è recata alla Camera di Commercio per conoscere un servizio chiamato CONCILIAZIONE.
Arrivati a destinazione, la classe è stata accolta da due esperte, le quali hanno introdotto l'argomento illustrando innanzitutto cosa significa la parola conflitto e cosa riporta alla mente delle persone.
Il conflitto è ormai, purtroppo, una normalità, inevitabile in un sistema biologico, ma grazie ad esso si generano soluzioni innovative ed è segno di diversificazione che può portare a effetti di crescita vitale. Infatti su un opuscolo che le esperte hanno fornito agli studenti hanno notato che da una ricerca la parola crisis (conflitto in inglese) fornisce due diverse traduzioni in cinese:
- a time of ranger, cioè un momento di pericolo;
- a time of opportunity, cioè un momento di opportunità.
Il conflitto è quindi un momento sì di rabbia che può sfociare in violenza e quindi pericolo, ma è anche un momento di crescita per gli individui coinvolti.
Le esperte hanno poi descritto i vari atteggiamenti che una persona può assumere durante il conflitto, per esempio può essere competitivo, schivo, collaborativo o infine arrendevole.
Ognuno di questi atteggiamenti, come descritto dalle consulenti, ha i suoi difetti poiché una persona competitiva può diventare offensiva, pretenziosa e utilizzare tecniche di attacco, mentre una persona cedevole accetta perdite a suo discapito, arrendendosi alle pressioni della controparte.
In un certo momento della mattinata, la classe ha visto un video che rappresentava la vita in un condominio e di come ogni condomino, stressato da un fattore comune, cioè l'aereo che passa vicino alla case, litiga col proprio vicino fino a scatenare un incendio.
Hanno quindi spiegato che un conflitto è meglio gestirlo attraverso la negoziazione scoprendo gli interessi di ogni parte per soddisfare ogni individuo.
Le esperte, hanno fatto capire poi agli studenti quanto la realtà sia molto soggettiva, sottoponendoli varie immagini le quali, viste da punti diversi, generano immagini differenti.
Una soluzione alle controversie è quindi una negoziazione con stile collaborativo, significa cioè che le persone si ascoltano reciprocamente, analizzando gli interessi di entrambi generando opzioni e infine cooperando per trovare una soluzione che soddisfi tali interessi.
Per capire meglio ciò, la classe è stata divisa in più gruppi e in ognuno c'erano due negoziatori e due supervisori.
I negoziatori avevano un caso da risolvere: contrattare 3 banconote da 50 euro tentando di ottenere ognuno la maggior quantità possibile senza però poter spezzare le banconote in tagli più piccoli; tutto ciò sotto la controllo dei supervisori.
Nell'ultima ora di attività la classe è stata sottoposta ad una simulazione per capire gli stili collaborativi messi in atto dagli studenti. Essa è stata divisa in 2 gruppi, uno rappresentava il Sig. Rossi, l'altro il tour operator TUTTOTOUR.
Il Sig. Rossi aveva prenotato una vacanza al TUTTOTOUR che però si è rilevata per metà insoddisfacente e quindi egli richiede un risarcimento danni, mentre TUTTOTOUR nega ogni responsabilità.
La negoziazione non è andata a buon fine in quanto pur avendo il tour operator dimostrato un atteggiamento disponibile e concedevole, non è stato sufficiente al Sig. Rossi, il quale è rimasto arroccato sulle proprie posizioni, con un atteggiamento fin troppo competitivo.
Si sarebbe quindi probabilmente aperta una causa davanti al giudice.
Questa attività è stata molto istruttiva e interessante in quanto fa capire che in un litigio non dobbiamo sempre e solo pensare ai propri interessi ma ad ascoltare anche l'altro, perché potremmo scoprire interessi in comune e trovare quindi una veloce soluzione.
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