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:: Salone del libro di Colmar ::
   21-22 Nov. 2009 | Resoconto di Sheta Elis


Soave Mariele e Sheta Elis (IV A) si sono recati a Colmar al Salone del libro come interpreti.

Un momento di conoscenza e di confronto con le altre culture.

  "Sarai tu l'alunno che per quest'anno presenterà la nostra città (Lucca) a Colmar in Francia!". Erano queste le prime parole che la professoressa mi ha detto quando sono entrato in classe. Subito da li iniziarono le prime sensazioni. Erano le emozioni che dentro al cuore mi davano una grande soddisfazione.

  Mi ha fatto molto piacere il fatto che dovevo presentare Lucca, gemellata con le altre città europee, parlando in inglese e in tedesco. Anche per il fatto di provenire da un paese come l'Albania, dentro di me sentivo che dovevo fare il meglio possibile per fare una bella figura davanti a tutti. Per la mia famiglia, per il mio paese di origine, per il paese che oggi mi ospita e che mi da' modo di crescere come persona.

  Dovevo fare il massimo possibile per una bella presentazione della città di Lucca. Dopo otto ore di viaggio siamo arrivati. Per me era la prima volta che visitavo la Francia. Era uno dei miei tanti desideri che si esaudiva.

  Ho avuto modo di parlare con tantissime persone che provenivano dalla Germania, dall'Inghilterra, dall'Irlanda, dall'Olanda e da diverse altre nazioni. Con loro ho parlato sia in inglese che in tedesco di Lucca, della sua storia, dei suoi monumenti, della vita della città. Molte persone conoscevano già Lucca e questo mi faceva ancora più contento perché la nostra città non è famosa soltanto qui in Italia ma anche all'estero.

  Questo "Salone" oltre a presentare i libri che abbiamo portato da Lucca è essenzialmente un momento di conoscenza e di scambio fra realtà artistiche e culturali di varie parti del mondo. Vi sono stand indirizzati soprattutto alla cultura degli adolescenti espressa attraverso libri e giochi. Durante queste due giornate vengono rappresentati spettacoli teatrali e presentati libri.
Tutto questo viene organizzato dalla biblioteca di Colmar che ogni anno da un tema diverso al Salone. Quest'anno era dedicato all'anniversario dei venti anni del "Salone del libro".
Vincenzo, uno degli accompagnatori, aveva ripetuto il soggetto portato alcuni anni fa: Berta di Toscana e le antiche vie dell'Europa. Il giorno dopo era il momento dell'aperitivo internazionale. Dopo il saluto dell'autorità del luogo ciascuna città gemellata offriva i suoi prodotti al pubblico intervenuto. L'olio, il vino, e il formaggio erano i prodotti che offriva la città di Lucca.

  La cosa più bella è che la gente dopo aver degustato una volta uno dei nostri prodotti tornava dietro e voleva riprovare di nuovo. Molti di loro ci hanno chiesto anche l'indirizzo per acquistare i prodotti lucchesi.

  Dopo questa giornata viene il momento più difficile per me quello in cui devo ringraziare tutti per la possibilità che mi hanno dato di essere qui a Colmar. Questo avviene durante la cena finale, di scambio di regali e dei saluti da parte di tutte le delegazioni internazionali, inglesi, tedeschi, ungheresi, presenti a Colmar.

Innanzitutto un saluto a tutti voi...
Ringrazio l'amministrazione comunale di Colmar per avermi dato la possibilità di avermi fatto conoscere e di avermi fatto vivere momenti emozionanti al Salone del libro.
Ringrazio a nome della città di Lucca di cui sono ospite e di tutti i giovani come me a cui comunicherò questa mia esperienza.
Nel nostro stand di Lucca abbiamo documentato le strade della vecchia Europa. I tracciati della Via Francigena che da Canterbury, passando per la Francia, faceva tappa a Lucca e a Roma e da qui a Gerusalemme. Il tracciato che dalla Francia portava al Santuario di Compostella in Francia. Un'Europa che si rivolgeva soprattutto al Nord e dove infatti le città, sedi delle istituzioni europee attuali sono vicine a quelle che erano la "capitali" di Carlo Magno.
Ma noi giovani, nati in un periodo in cui sono cadute le barriere fisiche che ci isolavano, vorremmo costruire un'Europa delle conoscenze e delle coscienze allargata ai nuovi paesi usciti dall'isolamento. I vengo da un paese, l'Albania, che ha come eroe nazionale George Castrioca, Skanderbeg che tanti rapporti ebbe con la Repubblica di Venezia e che oggi si pone e si apre verso nuovi orizzonti e nuove speranze.
Ho iniziato le esperienze di vita partendo dall'Albania, all'Italia, a Lucca dove lavoro e studio, ed oggi a Colmar in questa stupenda città.
Mi sento oggi di aver iniziato un percorso che mi ha permesso di accumulare molte identità nazionali. Identità nazionali che insieme ne possono formare una sola: l'identità europea.
Un grazie sentito a tutti.

Testo del saluto di ringraziamento di Elis Sheta

  Alla fine c'è stato un grande applauso, quasi un'ovazione: "Ti faremo presidente dell'Europa", mi ha detto l'assessore responsabile del gemellaggio.

  Ho passato 3 giorni meravigliosi in Francia. Ho guadagnato un'esperienza che non si ripeterà mai nella vita.

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