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Metti una serata calda di mezzo-autunno, tante signore in abito da sera, chiacchiericcio serrato,
una splendida villa ex patrizia, l'arrivo dell'ospite d'onore...: una festa di Vip tipo "no martini, no party?"
Molto di più per coloro che il quattordici ottobre si sono riuniti a Villa Poschi per salutare e ringraziare
per i lunghi anni passati insieme il Preside Mauro Di Grazia che, (beato lui!) ha raggiunto la meta della pensione.
Non è certo stato né per il suo collegio né per gli alunni e i collaboratori a ogni livello il Preside
dei nostri ricordi scolastici: con la barba, burbero, austero, inavvicinabile! Un uomo dinamico, sportivo,
efficiente (a volte anche troppo!) che ci ha trascinati con entusiasmo a quello che l'Istituto Pertini è oggi:
una scuola all'avanguardia con un corpo docenti notevole (in tutti i sensi, naturalmente!) che ha raggiunto
la certificazione di eccellenza non certamente per caso. Questo è merito di tutti, ma sicuramente l'imprinting
è suo, di Mauro Di Grazia che ieri sera abbiamo salutato senza retorica e senza falsi sorrisi, e, per
farci ricordare (ma com'è possibile dimenticare il Pertini?), gli è stato donato un bozzetto dello
scultore Massimo Bertolini, una iniziativa diversa dal solito vassoio d'argento, ma che è in linea con
lo spirito del lavoro e della personalità del Preside Di Grazia. Il bozzetto è stato preparato per
l'esecuzione di un monumento a Cesare Pavese e quale regalo migliore, per richiamare gli
amati libri e la raffinata esperienza di lettore del Preside?
Certo non tutto è sempre stato idilliaco come in tutte le famiglie che si rispettano;
scontri, divergenze più o meno accesi hanno fatto del Preside Di Grazia il vincitore del Premio
Unico Agro-Dolce per l'anno scolastico 2004/05.
A parte tutto questa serata ha avuto una sola parola d'ordine: GRAZIE MAURO!
Altre foto della serata sono visitabili nell'annuario scolastico.
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