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:: Ventennale del Pertini ::
   di Daniela Venturi (Dirigente) - 13 Nov. 2008


Interventi per il Ventennale   Siamo qua riuniti per festeggiare un'importante ricorrenza: il ventennale del nostro istituto, che oltre a oltre a sottolineare il ruolo consolidato della nostra scuola nel panorama formativo locale rappresenta un grande traguardo in un momento in cui la formazione in campo turistico, e più in generale negli Istituti professionali, è di fronte ad un futuro ancora tutto da definire.

  In 20 anni sono cambiate molte cose: sono cambiati i ragazzi, sono cambiati i genitori, è cambiato il personale scolastico, sono cambiati anche gli obiettivi formativi e, per questo credo, nel mio ruolo di Dirigente Scolastico, che sia importante descrivere cosa rappresenta oggi l'ISI Pertini; una visione personale che si intreccia ovviamente con la mia esperienza di Dirigente al primo anno in questo Istituto (e in generale al primo anno di ruolo) e che oggi voglio condividere con voi.

  Ho passato quasi tutta la mia carriera da insegnante di matematica nel Liceo Scientifico di Forte dei Marmi dove negli ultimi anni ho ricoperto anche la carica di vicepreside e quindi, superato il concorso da Dirigente Scolastico e dovendo stilare una mia graduatoria degli istituti liberi volevo privilegiare in prima istanza i Licei Scientifici per avere delle certezze (l'esperienza passata in qualità di docente e vice-preside) rispetto al nuovo lavoro che mi apprestavo ad affrontare. Prima però di spedire la lista al USR ho voluto chiedere consiglio al tutor del mio corso per Dirigente Scolastico: la professoressa Anna Maria Zambelli Ciarchi, Preside dell'ITCG di Pietrasanta, oggi in pensione, che mi ha accompagnata per un anno intero e da cui ho imparato molto. Anna Maria dopo aver letto la mia lista, con la calma che sempre la contraddistingue, mi dice: "capisco il tuo desiderio di andare a lavorare in un Liceo, ma io non lascerei il Pertini così in fondo alla lista perché ritengo che sia una scuola dove puoi imparare molto, che ha avuto per tanti anni un grande preside come il professor Mauro Di Grazia e quindi è ben organizzata e non per ultimo è una scuola ben inserita nel territorio lucchese che mi piace molto..."

  Poiché ammiro molto professionalmente, e non, Anna Maria che ha conquistato con la sua enorme competenza tutta la mia stima, ho accettato il suo consiglio e ho messo il Pertini tra le prime scuole e, se non avessi cambiato la lista, vista la graduatoria del concorso, oggi non sarei qua. Il giorno che ho visto sulla nomina, scritto accanto al mio nome, ISI Sandro Pertini, mi è sembrato quasi che, per qualche motivo, a me ancora non completamente chiaro, questa fosse la sede giusta. Durante il periodo estivo, che è passato dalla nomina alla presa in servizio, ho visionato il sito dell'Istituto che ho trovato subito ben strutturato e completo, ho scaricato e analizzato con attenzione il POF, il regolamento, il programma annuale e molto altro materiale interessante. Dalla lettura di questi documenti, tutti molto curati fin nei minimi particolari, ho avuto subito una buona impressione di quello che era lo standard organizzativo dell'ISI Pertini; una buona impressione confermata dal primo incontro avuto con le mie due attuali collaboratrici, le professoresse Monica Biagini e Annamaria Bocci, e con il preside Alfio Pelli e che ha aumentato in me, Dirigente alla prima esperienza, la responsabilità di essere all'altezza di mantenere e se possibile migliorare questi ottimi standard.

  La prima presa di contatto diretta con tutti i docenti, nel collegio di settembre 2007, è stato la mia iniziazione: ho dovuto passare dalla teoria alla pratica e come in tutti i passaggi di questo tipo (come l'insegnante che per la prima volta entra in classe) quasi tutto non è come ci si aspetta. Tutte le risposte che uno si prepara prima non servono a niente, si susseguivano, infatti, in presidenza molti insegnanti che presentandosi mi esponevano i loro problemi, faticavo ad associare un viso e un ruolo ben definito ai docenti che avevamo nominato in collegio come responsabili di settore, di dipartimento, della commissione didattica ed infine ho preso atto della presenza nella scuola di più di 60 alunni stranieri e più di 30 allievi diversamente abili. Insomma nei primi giorni ho dovuto conoscere l'Istituto al di là di averne sentito parlare o di essermi letta dei documenti scaricabili in internet: il Pertini è i suoi insegnanti, il suo personale non docente, i suoi studenti e solo il contatto diretto con essi e con le loro problematiche mi ha permesso di conoscerlo e di sentirmi appieno, al di là della nomina, il Dirigente dell'Istituto.

  Forse solo dopo un anno, grazie all'aiuto delle mie collaboratrici sempre pazienti nel rispondere con competenza ai miei mille quesiti e grazie alla disponibilità e all'esperienza di molti docenti e non aperti al confronto costruttivo, posso fare questo discorso sul ruolo dell'ISI Pertini, sentendo finalmente di conoscere il nostro Istituto. Un Istituto professionale, nato come professionale turistico, ma ad oggi anche aziendale e grafico pubblicitario ed istituto tecnico per il turismo, ben inserito nel territorio come è testimoniato anche dai buoni rapporti che questa scuola ha con la provincia. Ma è a livello didattico e di obiettivi formativi che questa scuola mostra, a mio avviso, le sue eccellenze: una scuola che ha, attraverso i suoi docenti, accettato la sfida di lavorare anche con molti ragazzi provenienti da altre scuole, a volte problematici o demotivati, ponendo un' attenzione particolare alla crescita di ognuno, nelle sue peculiarità, come cittadino, nella convinzione che un cittadino colto sia un cittadino consapevole. In questo contesto rientra anche il corso serale del nostro istituto, che è per l'educazione degli adulti, sicuramente tra i migliori della zona.

  Mi vengono in mente le parole di Pennac nel suo "diario di scuola" e il suo richiamo ai professori al "gettare la rete"; ecco credo che nel nostro Istituto i docenti, molti dei quali da anni qui, giornalmente gettino questa rete e non si scoraggino anche nei giorni in cui questa rete sembra vuota, pescano in un mare più difficile di altri colleghi ma sono convinta che spesso le sfide sono più avvincenti delle certezze ed insegnano molto di più. Forse era questo che la mia tutor voleva dirmi quando mi consigliò questo istituto, un istituto dove ogni giorno anche tutto il personale non docente, contribuisce, con un'efficiente organizzazione e piena disponibilità e professionalità al successo formativo dei suoi alunni.

  Per concludere spero di dare da oggi in poi a questa scuola qualcosa di mio perché questa scuola in un solo anno a me ha dato tanto e lascio la parola al professor Mauro di Grazia che ci racconterà come è riuscito a fare del Pertini quello che è oggi.


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